Da Taiwan agli Stati Uniti: le elezioni del 2024 che cambieranno il mondo!

Elezioni

Nel 2024, il mondo si sta preparando per un’ondata di elezioni di proporzioni senza precedenti. Da Taiwan agli Stati Uniti, dalla Russia al Bangladesh e alle elezioni europee, oltre la metà della popolazione mondiale sarà chiamata a esprimere il proprio voto in un anno che potrebbe rivelarsi cruciale per il futuro politico globale.

In tutto saranno ben 76 paesi ad aprire le urne per una vasta gamma di elezioni, sia a livello nazionale che locale. Questo coinvolgerà una parte significativa della popolazione mondiale. Tuttavia, sfortunatamente, in molti di questi paesi la possibilità di vedere cambiamenti significativi nella struttura del potere appare alquanto remota. Leggi restrittive sulla libertà di espressione e associazione, presenti in diversi regimi, potrebbero minare la validità di questi processi elettorali.

Tra le nazioni coinvolte, le elezioni europee spiccano per il numero di elettori coinvolti: circa 400 milioni di uomini e donne nei 27 stati membri dell’Unione Europea. Ma la portata delle elezioni del 2024 si estende ben oltre l’Europa. Otto dei dieci paesi più popolosi al mondo, tra cui Bangladesh, Brasile, India, Indonesia, Messico, Pakistan, Russia e Stati Uniti, si stanno preparando per il voto. Complessivamente, saranno ben 4 miliardi le persone che parteciperanno a queste consultazioni.

Tuttavia, non tutte queste elezioni saranno caratterizzate da un processo autenticamente democratico. Secondo l’Economist, solo 43 dei 71 paesi inclusi nell’Indice della Democrazia avranno elezioni libere e democratiche. Questo gruppo include i 27 stati membri dell’Unione Europea. Gli altri 28 paesi non soddisfano i criteri base per essere considerati elezioni veramente libere e giuste. In molti di questi paesi, le elezioni sembrano essere solo una formalità, con governi che cercano di mantenere il controllo attraverso leggi restrittive e misure autoritarie. Ad esempio, in Bangladesh, il governo sta attaccando il premio Nobel per l’economia Mohammad Yunus, mentre in Pakistan osserviamo un regime che combina elementi di democrazia e autoritarismo.

Sebbene il numero complessivo di persone coinvolte in queste elezioni sia impressionante, concentriamoci sulle elezioni nazionali, che includono elezioni presidenziali e legislative. Saranno ben 56 paesi, rappresentanti oltre il 40% del prodotto interno lordo globale, a partecipare a queste elezioni. Questo non è solo significativo dal punto di vista politico, ma anche economico, visto che l’elettorato coinvolto rappresenta circa il 41% della popolazione mondiale.

Il ciclo elettorale avrà inizio il 13 gennaio 2024 a Taiwan, con un voto che avrà implicazioni cruciali per le relazioni con la Cina e il futuro politico dell’isola. Allo stesso modo, il ciclo si concluderà il 5 novembre 2024 negli Stati Uniti, dove una possibile rielezione dell’ex presidente Donald Trump potrebbe generare reazioni imprevedibili a livello globale.

Il 2024 si prospetta come un anno politicamente carico, con un numero record di paesi e individui coinvolti nelle elezioni. Tuttavia, la vera sfida risiede nel garantire che queste elezioni siano libere, giuste e rappresentative della volontà del popolo, al fine di determinare il futuro politico di queste nazioni e del mondo intero.

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