Dietro le quinte dell’assassinio di Lennon: scoperte choc su Apple TV+!

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“John Lennon: Omicidio senza processo”, la nuova docuserie in onda su Apple TV+, promette di svelare i dettagli più intimi e meno conosciuti di uno degli omicidi più sconvolgenti del ventesimo secolo. La serie, divisa in tre episodi, si addentra nelle profondità del tragico assassinio di John Lennon, il celebre cantautore e membro dei Beatles, che avvenne la sera dell’8 dicembre 1980.

La storia inizia raccontando gli eventi di quella tragica sera, quando Lennon, tornando al Dakota, la sua residenza a New York, fu colpito mortalmente da quattro proiettili. L’assassino, Mark David Chapman, un fan dei Beatles, in un gesto incomprensibile, aveva chiesto a Lennon di firmargli una copia del disco “Double Fantasy” solo poche ore prima di ucciderlo. Chapman, profondamente influenzato dal personaggio di Holden Caulfield del romanzo “Il giovane Holden”, era in conflitto con il contrasto tra il messaggio di umiltà promulgato da Lennon e il suo stile di vita lussuoso. Questo omicidio, oltre a scuotere il mondo, divenne uno dei più famosi e controversi della storia.

La docuserie non si limita a ricostruire l’evento del delitto, ma si propone di dare voce a coloro che conobbero Lennon personalmente, offrendo una visione più completa della sua vita e del suo lascito. Amici, medici, investigatori e persone che furono parte integrante della sua vita e degli eventi successivi all’omicidio offrono i loro ricordi e riflessioni. Un elemento significativo della serie è l’analisi dell’ultima intervista rilasciata da Lennon, in cui il cantautore si esprimeva come un attivista per la pace, rendendo la sua morte ancora più tragica e inspiegabile.

Il documentario, oltre a indagare sulla figura di Lennon, esplora anche il personaggio di Chapman. Si cerca di comprendere le motivazioni che lo spinsero a commettere un atto così orribile, concentrandosi su come cercò di attirare l’attenzione su di sé attraverso l’omicidio di una figura di spicco come Lennon.

In un anno già significativo per i ricordi legati a Lennon e ai Beatles, “John Lennon: Omicidio senza processo” si presenta come un’opera documentaria fondamentale. Pochi giorni prima della sua uscita, è stata rilasciata “Now and Then”, la prima canzone inedita dei Beatles in quasi cinquant’anni, realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale che ha colmato le lacune delle registrazioni originali. Il lancio di questa canzone, insieme alla docuserie, offre ai fan dei Beatles e agli appassionati di musica un’occasione unica per immergersi ancora di più nella vita e nell’epoca di uno dei gruppi più influenti della storia.

“John Lennon: Omicidio senza processo” si propone di essere più di un semplice racconto di un crimine; è un viaggio nell’anima di un’epoca, nella vita di un artista eccezionale e nelle circostanze oscure di una morte che ha lasciato un’impronta indelebile sulla cultura moderna. La serie non si limita solo alla notte dell’assassinio, ma esplora anche le ripercussioni che quell’evento ha avuto sulla società, sulla musica e sulla cultura pop.

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