Il ritorno del re: scopri il palazzo di Aigai, la residenza di Alessandro Magno

Aigai

La riapertura del sito archeologico del palazzo di Aigai in Grecia è un evento di enorme importanza storica, che segna un capitolo fondamentale nella conservazione del nostro patrimonio culturale. Questo sito, situato vicino a Verghina, una cittadina poco conosciuta nel nord della Grecia, ha un’importanza eccezionale nella storia antica. Il palazzo di Aigai, risalente a circa 2.300 anni fa, era la residenza di Filippo II di Macedonia, padre del celebre Alessandro Magno, e fu il luogo in cui quest’ultimo fu incoronato prima delle sue famose conquiste militari in Asia. Con una superficie di 15.000 metri quadrati, il palazzo era considerato la costruzione più imponente dell’antica Grecia e la prima capitale del regno di Macedonia fino al 399 a.C.

Purtroppo, il palazzo fu distrutto dai romani e il sito rimase in rovina per secoli. Tuttavia, grazie a un progetto di restauro durato 16 anni e finanziato con 20,3 milioni di euro, di cui una parte proveniente dall’Unione Europea, una parte significativa della sua antica grandezza è stata riportata alla luce. Durante i lavori di restauro, sono state rinvenute colonne parzialmente originali e repliche posizionate secondo le loro disposizioni storiche, così come frammenti di mosaici che un tempo decoravano i pavimenti del palazzo. Questi elementi restituiti alla luce ci offrono una testimonianza tangibile della raffinatezza e dell’ingegnosità architettonica dell’epoca.

Il complesso del palazzo, con i suoi cortili e colonnati, includeva aree dedicate a riti religiosi e sale da banchetto, simbolo del potere e della maestosità della dinastia macedone. Le strutture rivelate dal restauro ci forniscono nuove e preziose informazioni sulla vita quotidiana e sulle tradizioni della corte macedone.

Durante l’inaugurazione del sito rinnovato, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha espresso grande ammirazione per il lavoro svolto. La sua visita, in compagnia dell’archeologa Angeliki Kottaridi, responsabile del museo di Aigai e guida dei lavori di restauro, ha sottolineato l’importanza del sito sia per la Grecia che per la comunità archeologica internazionale.

Questo progetto di restauro non solo ha riportato alla luce un monumento di inestimabile valore storico, ma ha anche contribuito alla nostra comprensione più ampia della cultura e dell’eredità della Macedonia antica. Il sito di Aigai, oggi patrimonio dell’UNESCO, continua a svelare i suoi segreti, attirando studiosi e visitatori da tutto il mondo, desiderosi di esplorare i resti di un’epoca gloriosa che ha plasmato la storia dell’umanità.

Grazie agli scavi, sono state anche scoperte le tombe reali della dinastia macedone, tra cui i presunti resti di Filippo II, offrendo ulteriori intuizioni sulla vita e la morte di una delle più potenti famiglie reali dell’antichità. Con il sostegno dell’Unione Europea e l’impegno del governo greco, il palazzo di Aigai si prospetta come una destinazione imprescindibile per chiunque sia interessato alla storia antica e alla cultura macedone.

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