La mossa segreta di Pechino: riutilizzo di chip di gaming per dominare nell’AI!

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In un contesto di crescenti tensioni commerciali e tecnologiche, alcune aziende cinesi hanno trovato un modo ingegnoso per aggirare le sanzioni americane sull’importazione di chip per l’intelligenza artificiale (AI): riciclando le schede grafiche Nvidia utilizzate nei PC da gioco. Una mossa audace che testimonia la determinazione delle imprese cinesi di fronte alle sfide globali e alla crescente competizione nel settore dell’intelligenza artificiale.

La Cina sta affrontando una significativa carenza di processori di fascia alta a causa delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Per ovviare a questo problema, le aziende cinesi hanno iniziato a smontare i chip dalle schede grafiche Nvidia e a riconvertirli in componenti utili per l’AI. Sebbene le schede Nvidia siano state progettate per il gaming e abbiano una potenza di calcolo elevata, esse non sono efficienti per i calcoli ad alta precisione necessari per addestrare alcuni modelli linguistici di grandi dimensioni. Tuttavia, la necessità ha spinto alla ricerca di soluzioni poco convenzionali.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, a dicembre i lavoratori di una fabbrica cinese hanno smontato oltre 4.000 schede da gioco Nvidia, un numero più che quadruplicato rispetto al mese precedente. Questi componenti riconvertiti sono stati acquistati principalmente da imprese pubbliche e piccoli laboratori di intelligenza artificiale, che non avevano accumulato abbastanza chip Nvidia prima dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni sulle esportazioni statunitensi.

Questa situazione è stata generata dall’aggiornamento delle restrizioni statunitensi voluto dall’amministrazione Biden, che mira a limitare l’accesso della Cina a chip avanzati per l’intelligenza artificiale e i computer sofisticati. Come risposta, Nvidia ha presentato versioni meno potenti delle sue schede, che non rientrano nel divieto di esportazione. Tuttavia, i principali fornitori di servizi cloud in Cina, come Alibaba e Tencent, hanno mostrato una preferenza per le versioni più potenti, segnalando una potenziale riduzione delle ordinazioni di chip Nvidia nel 2024.

In questo scenario, aziende cinesi come Huawei, Baidu e Alibaba stanno avanzando nello sviluppo dei propri chip AI. Huawei, con il suo Ascend 910B, e Baidu, con il suo piano a lungo termine per la creazione di chip, stanno emergendo come attori chiave. Anche Alibaba, attraverso acquisizioni e iniziative interne, sta sviluppando chip AI competitivi, come l’Hanguang 800.

Il riutilizzo dei chip grafici per applicazioni AI non è solo una risposta alle restrizioni, ma rappresenta anche una strategia di lungo termine per ridurre la dipendenza dalla tecnologia estera e rafforzare le capacità interne di innovazione. In un settore in cui la supremazia tecnologica è fondamentale, la Cina sta accelerando la ricerca e lo sviluppo di alternative indigene, dimostrando una notevole capacità di adattamento e una determinazione a mantenere una posizione di rilievo nel competitivo panorama tecnologico globale.

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