L’ascesa digitale della Russia: ecco Ruviki, la nuova Wikipedia Made in Moscow!

Ruviki

In un’epoca caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche e una corsa sempre più accesa verso la sovranità digitale, la Russia sta compiendo passi significativi per consolidare la sua presenza nel panorama dell’informazione online globale. E uno dei progetti più recenti e audaci del paese è Ruviki, una versione russa di Wikipedia pronta a essere lanciata a livello mondiale. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso l’indipendenza digitale della Russia, una risposta alla situazione internazionale e alle sanzioni imposte a seguito del conflitto con l’Ucraina.

Il progetto Ruviki è stato approvato dal presidente Vladimir Putin nel maggio del 2022 ed è stato concepito come parte integrante della strategia di sovranità digitale del paese. Sebbene non siano stati resi noti dettagli finanziari o gli investitori coinvolti nell’operazione, la piattaforma ha suscitato un notevole interesse sia a livello nazionale che internazionale. Il test di Ruviki è iniziato a metà del 2023 ed ha già superato il numero di articoli presenti nella sezione russa di Wikipedia, dimostrando un ampio coinvolgimento nella creazione di contenuti da parte degli utenti russi.

Questa iniziativa assume una particolare rilevanza considerando che Wikipedia è stata oggetto di ripetute critiche da parte del governo russo a causa di presunte informazioni false e della mancata conformità alle leggi locali sui media. Ruviki si propone quindi come un’alternativa che rispecchia la visione e le politiche del governo russo. Al momento non è stato annunciato se verrà completamente bloccato l’accesso a Wikipedia in seguito al lancio di Ruviki, nonostante la Russia abbia già censurato Wikipedia nel 2015 a causa di contenuti relativi alla droga.

E importante notare che la creazione di Ruviki segue il lancio di un’altra versione russa di Wikipedia chiamata Runiversalis, avvenuto nell’agosto del 2022 e sostenuta dal governo. Tuttavia, Ruviki sembra distinguersi per la sua maggiore indipendenza da Mosca, essendo guidata da Vladimir V. Medeyko, ex direttore di Wikimedia Russia.

L’iniziativa di Ruviki fa parte di un più ampio sforzo da parte della Russia per promuovere strumenti digitali nazionali. Dopo l’inizio del conflitto con l’Ucraina, il governo ha spinto per l’utilizzo di Vkontakte, il social media russo, e ha promosso l’uso di smartphone domestici come AYYA T1, sviluppati dalla Smartecosystem locale. Questa strategia mira a garantire una maggiore autonomia digitale per la Russia e a ridurre la dipendenza da piattaforme straniere, in linea con l’obiettivo generale di sovranità digitale del paese.

In conclusione, il progetto Ruviki rappresenta un importante sviluppo nell’ambito della sovranità digitale della Russia, mettendo in evidenza la volontà del paese di consolidare la sua presenza nel mondo digitale globale e di controllare le informazioni online conformemente alla sua visione e alle sue politiche. Resta da vedere come questa nuova piattaforma si evolverà e quale impatto avrà sul panorama dell’informazione online a livello internazionale. La Russia sta dimostrando di non voler essere solo uno spettatore passivo nella corsa alla sovranità digitale, ma di voler essere un attore chiave nella definizione delle regole del gioco.

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