Scintille tra UE e Russia: il blocco dei diamanti che scuote il mondo!

Diamanti

La decisione recente dell’Unione Europea di imporre sanzioni al settore dei diamanti russi segna un momento cruciale nelle tensioni geopolitiche tra Bruxelles e Mosca. Conducendo queste azioni, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, intensifica la risposta dell’UE alle politiche russe, soprattutto in relazione al conflitto in Ucraina.

Al centro di questa mossa strategica c’è Alrosa, il gigante statale russo che domina il mercato globale dell’estrazione di diamanti. Queste sanzioni colpiscono direttamente le finanze russe, poiché il settore dei diamanti rappresenta una fonte di reddito significativa per il governo di Mosca, con esportazioni che hanno raggiunto i 4 miliardi di dollari solo nel 2022. Questa decisione segue il divieto di importazione dei diamanti russi, annunciato precedentemente dall’UE, che ha ulteriormente inasprito la posizione europea nei confronti della Russia.

Il Belgio, con la sua importanza storica nel commercio dei diamanti, ha svolto un ruolo cruciale in questa iniziativa. Il paese è un hub centrale per il commercio di diamanti a livello mondiale, con Bruxelles che gestisce circa l’84% dei diamanti grezzi e il 50% di quelli lavorati. L’introduzione della tecnologia blockchain rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e tracciabilità nel commercio dei diamanti, soprattutto per contrastare il traffico illecito di questi preziosi beni.

Il sistema di tracciamento blockchain sarà fondamentale per l’efficacia del divieto, che entrerà in vigore a settembre e includerà anche i diamanti russi lavorati in paesi terzi. Questo rappresenta il punto più delicato e critico nell’attuazione delle sanzioni, poiché mira a chiudere ogni possibile via di fuga per il commercio di diamanti che non rispettano le restrizioni imposte.

La Russia, che estrae circa un terzo dei diamanti a livello globale, ha recentemente subito la chiusura della miniera Mir, un tempo la più grande al mondo, situata nella regione della Yakutia in Siberia. Questo ha avuto ripercussioni significative non solo a livello locale, ma anche nel contesto più ampio del mercato mondiale dei diamanti.

Le pietre preziose estratte in Russia seguono normalmente un percorso che inizia in Belgio, per poi essere trasportate a Surat, in India. Qui, l’80% dei diamanti mondiali viene tagliato e pulito, coinvolgendo circa 1,5 milioni di persone e generando un giro d’affari annuale di circa 30 miliardi di dollari tra importazioni ed esportazioni. Dopo questa fase di lavorazione, i diamanti viaggiano verso importanti centri come New York e Hong Kong, da cui entrano nei mercati di Pechino.

Questa situazione mette in evidenza la complessa rete di produzione e distribuzione che caratterizza il commercio globale dei diamanti, con altri importanti paesi produttori come il Canada, il Botswana e Israele, e centri commerciali di smistamento di primaria importanza come Dubai e le città cinesi di Guangzhou e Shenzhen.

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